Le 10 canzoni più belle di Max Gazzè (FOTO)

Mancano ormai poche ore all’uscita di “Maximilian”, il nuovo album di Max Gazzè, perciò abbiamo deciso di ingannare l’attesa raccogliendo in questo articolo 10 tra i pezzi più belli del cantante romano.

Quel che fa paura

Ad aprire la nostra classifica non poteva non esserci il primo singolo di Max, praticamente vent’anni fa. “Contro un’onda del mare”, questo il titolo del suo primo album, non è di certo tra i dischi più conosciuti, ma è un ottimo punto di partenza per la nostra top 10.

L’uomo più furbo

È la trasposizione in musica di un famoso luogo comune, secondo il quale tendiamo ad apprezzare le cose solo dopo averle perse. È questa la colpa del protagonista di questa canzone, reo di essersi abbandonato ad atteggiamenti un po’ troppo libertini, essere condannato a rivedere “l’unica donna che ha tanto amato” negli occhi di tutte le donne del mondo.

A cuore scalzo

Questo pezzo celebra l’attesa, senza ignorare tutte le aspettative che immaginiamo faranno parte di quello che presto ci accadrà. “Per volare, sperare, soffrire, impazzire per amore”, non chiediamo altro.

Con chi sarai adesso

Il pezzo più in sordina della nostra classifica, ma basta ascoltarlo per capire quanto sia vicino a noi. Una domanda dolorosa, la risposta lo sarà sicuramente di più. Vorremmo tutti “strappare di dosso il sorriso che ha messo” alla persona che ha preso il nostro posto.

Di nascosto

Restiamo sull’onda del pezzo precedente, malinconia da vendere. “Se non avrò più un altro amore come il nostro, io preferisco amarti ancora di nascosto” è la frase che meglio riassume la canzone, una storia d’amore fuori dal comune, purtroppo finita, al punto da essere insostituibile.

La favola di Adamo ed Eva

“Trovo un po’ esagerato pagare tre volte un litro di benzina, sentirsi ridire con sorrisi di rame che sono costretti dal mercato dei cambi”, è vero, sembra scritta qualche giorno fa, eppure ha ben 17 anni. Come se non fosse abbastanza bella la prima, la seconda parte del brano è ancora meglio “Siamo uomini troppo distratti da cose che riguardano vite e fantasmi futuri, ma il futuro è toccare, mangiare, tossire, ammalarsi d’amore”.

Il timido ubriaco

Dio li fa e poi li accoppia, male, direbbe Max. In questo pezzo il nostro protagonista è un po’ imbranato con le donne e quella che vorrebbe è impegnata, ma lui non si perde d’animo e, dopo aver screditato il malcapitato, spera un giorno di riuscire a conquistarla.

Cara Valentina

Il primo vero successo a livello mediatico di Gazzè. Una lettera di un uomo ancora innamorato della donna che lo ha lasciato, ma anche un trattato di filosofia “su come trarre giovamento dal non piacere agli altri, come infondo ci si aspetta che sia”.

Il solito sesso

Un secondo posto che va stretto a questo capolavoro. Il brano viene presentato sotto forma di una telefonata, il protagonista, vittima di un colpo di fulmine, telefona alla sua amata e le dichiara tutto il suo amore. Per quanto possa risultare precoce un gesto del genere, le motivazioni del nostro uomo sono validissime, non lo fa mica per “il solito sesso”.

Mentre dormi

Di parole ce ne sarebbero tante, ma quelle di Max e del fratello Francesco (autore di quasi tutti suoi testi) sono di gran lunga migliori delle nostre. Non ci dilungheremo, vogliamo lasciare che sia la musica a parlare.

Adesso non ci resta che aspettare che arrivi domani e goderci i nuovi pezzi che, chi lo sa, potrebbero presto spodestare uno di quelli presenti in questa classifica. Pensate che si possa fare meglio di così?


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