Le 10 canzoni più brutte della musica italiana

La musica. La musica è protagonista indiscussa della vita di ognuno, dai più piccini ai più grandi. La musica italiana negli anni ha prodotto indiscussi capolavori. Canzoni che sanno far vibrare le corde del cuore, canzoni che sanno coinvolgere, altre che mettono allegria. Come spesso capita anche la musica italiana ha assistito a veri e propri flop: si tratta di canzoni talmente brutte da sopravvivere nella memoria di chi si è trovato a doverle ascoltare.

Ammesso che l’opinione che si ha sulle canzoni è soggettiva, ce ne sono alcune che sono oggettivamente e indiscutibilmente brutte. Blog di musica ha stilato una classifica delle canzoni più brutte della musica italiana.

Povia- Vorrei avere il becco

Impossibile ma vero, con questa canzone Povia vinse il festival di Sanremo nel 2006. In fondo il messaggio che voleva trasmettere non era malvagio ma il paragone con i piccioni, uccelli brutti e sporchi, poteva evitarlo ed il loro verso che il cantante produceva nel bel mezzo della canzone faceva rabbrividire.

Anna Tatangelo- Muchacha

Da pudica a spregiudicata: Anna Tatangelo voleva dare una immagine diversa di sè. Credeva forse di far colpo con questa canzone? Prova non riuscita. Una canzone ed un video più trash non poteva farlo. Bocciata!

Povia- Luca era gay

A Povia spetta la doppia nomination. “Luca era gay e adesso sta con lei” recita un verso della canzone: ma come? ma perchè? In base a cosa una persona cambia il proprio orientamento sessuale Povia? è una decisione arbitraria? Sembra una barzelletta ma con questa canzone il cantante arriva al secondo posto del festival di Sanremo.

Gigi D’Alessio- Miele

Nella classifica di Blog di Musica non poteva mancare questa canzone di Gigi D’Alessio. “Miele che si attacca al cuore ma si scioglie al sole…Miele che diventa sale” canta Gigi, poche parole che rendono l’idea di cosa sia questa canzone. Voto 0 per la canzone più trash del cantautore napoletano.

Pupo, Filiberto, Canonici- Italia amore mio

Testo scritto da Emanuele Filiberto spinto da buoni sentimenti verso l’Italia ma la canzone è inascoltabile. Testo grossolano, musica non buona che risalta la bruttura del testo e delle voci di chi canta. Filiberto non cantante per la sfortuna degli italiani ha cantato questa canzone accompagnato da Pupo. L’unico aspetto positivo della canzone è stata la presenza del tenore Luca Canonici che per quei pochi versi che ha cantato ha saputo cantare bene con la perfezione che si addice ad un tenore.

Gazosa- www mi piaci tu

https://www.youtube.com/watch?v=Bw7y-v_6TM0

Un gruppo di ragazzini durati pochi anni, diverse canzoni rese note ma con www mi piaci tu hanno toccato il fondo. Canzone demenziale. Non fa altro che ripetere più e più volte la stessa identica frase.

Dari- Tanto Wale

Band di ragazzini vestiti di nero, truccati e con ciuffi biondi, durati pochi anni, le ragazzine che li seguivano sono cresciute rendendosi conto della bruttura delle loro canzoni. Tanto Wale…Wale con la w, motivo numero uno per bocciare questa canzone. Una canzone per scemi.

Maria Pia, Superzoo- Tre fragole

Un testo che non significa nulla, una musica monotona per non parlare della cantante, una voce stridula, vuole rendere la canzone indianeggiante ma con scarsi risultati, sembra che canti ansimando.

Loredana Lecciso- Si vive una volta sola

Servono gli effetti sonori per nascondere la voce della Lecciso che a quanto pare non è portata al canto. Canzoncina brutta, inascoltabile. Sembra che la Lecciso non abbia imparato nulla da Albano. Bocciatissima.

Valerio Scanu- Per tutte le volte che

Voce limpida di Valerio Scanu ma è l’unico pregio di questa canzone. Diventata subito famosissima, entrata nel patrimonio musicale degli italiani per il verso “in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti laghi”. Verso usato in ogni dove da chiunque con una chiave esplicitamente ironica.


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