Le 10 canzoni più belle di Mia Martini

Oggi ricorre uno degli anniversari più tristi per gli amanti della musica italiana; il 12 maggio 1978 infatti se ne andava tragicamente una delle cantanti più amate e conosciute del panorama musicale italiano: Mia Martini. Una carriera lunga e luminosa, fatta di successi e tanto amore da parte dei fan della Lady Soul italiana, ma allo stesso tempo tempestata di periodi bui, segnati dalla sofferenza e dalla solitudine: 17 album ufficiali di cui 15 registrati in studio e 2 dal vivo. Una carriera che non è stata solo made in Italy bensì di respiro internazionale: Mimì, come amano ancora oggi chiamarla i suoi fan, ha interpretato oltre 350 brani in diverse lingue e venduto più di 8 milioni di dischi. A vent’anni dalla sua scomparsa, l’amore del pubblico per Mia Martini è ancora fortissimo e le sue canzoni tra le più reinterpretate dagli artisti di oggi. Per questo motivo Blog Di Musica ha scelto di ricordarla in questo triste giorno attraverso ciò che meglio la rappresenta, la musica, in particolare con dieci canzoni che più la rappresentano a pieno.

Almeno tu nell’universo

Portata al Festival di Sanremo 1989, Mimì la tenne “nel cassetto” fin dal 1972 poiché era ritenuto brano con un contenuto troppo avanguardistico per i tempi.

Spaccami il cuore

Scritta da Paolo Conte, è stata incisa ed interpretata magistralmente dalla Martini nel 1985.

Gli uomini non cambiano

Cantata al Festival di Sanremo 1992, la canzone è tratta dall’album “Lacrime”.

Donna Sola

Pubblicato nel 1972, il brano viene presentato alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia durante il quale Mia Martini vince la Gondola d’Oro per il singolo più venduto della rassegna. E’ uno dei brani più conosciuto della discografia di Mimì.

E non finisce mica il cielo

Scritta da Ivano Fossati, è il primo brano che nel 1982 Mimì porta ad un Festival di Sanremo. L’alta qualità del testo e dell’interpretazione, che però non raggiunse il podio, valse comunque l’assegnazione da parte dei giornalisti del Premio della Critica, istituito in quell’anno appositamente per lei.

Piccolo Uomo

Il brano appartiene al secondo album inciso da Mimì, “Nel mondo, una cosa” (1972), che la portò ad una grande successo, ospite di numerose trasmissioni musicali.

La costruzione di un amore

Composto nel 1978 da Ivano Fossato per la stessa Mimì, è ritenuto uno dei brani più belli della canzone autoriale italiana.

Minuetto

Scritto da Franco Califano (testo) e Dario Baldan Bembo (musica) e pubblicato nel 1973, è il singolo più venduto di Mia Martini; grazie a questa canzone ottiene la sua seconda vittoria consecutiva al FestivalBar.

Cu’mme

Scritta da Enzo Gragnaniello, la prima pubblicazione del brano risale al 1992 con l’interpretazione di Roberto Murolo e Mia Martini, all’interno dell’album “Ottantavogliadicantare”, in occasione dei festeggiamenti dell’ottantesimo compleanno del Maestro Murolo.

La nevicata del ’56

Il brano, che vede anche la firma di Franco Califano, è stato pubblicato nel 1990 e portato dalla Martini al Festival di Sanremo.


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