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Ascolti radio: RTL 102.5 numero uno in Italia

Tavolo Editori Radio (Ter) ha reso noti i dati d’ascolto radiofonici relativi al primo semestre del 2017 e al secondo e terzo trimestre dello stesso anno. Qual è la radio numero uno in Italia? RTL 102.5!

È molto ampio il vantaggio dell’emittente fondata nel 1975 e attualmente diretta da Angelo Suraci: sono oltre otto milioni (8483, per l’esattezza) i radioascoltatori che si sintonizzano nel giorno medio sulla storica frequenza per seguire la musica, le news e l’intrattenimento proposti. Un dato che non fa che confermare quelli del recente passato, con un gap che, rispetto alle inseguitrici, si fa più consistente.

È distanziata di oltre due milioni, infatti, la seconda radio, la romana RDS, ferma a poco meno di sei milioni di unità. Al terzo posto, a chiudere il podio, c’è l’italianissima Radio Italia, a conferma che la musica leggera nostrana piace al pubblico e continua a garantire profitti molto buoni. Ai piedi del podio, a completare le radio capaci di issarsi al di sopra dei cinque milioni di ascoltatori, c’è Radio Deejay, che fino a un paio di anni fa deteneva il primato.

Poi ecco Radio 105, emittente di punta della nuova galassia costruita da Mediaset, seguita dalla capofila delle reti pubbliche, Rai Radio 1 Virgin Radio, Rai Radio 2, Kiss Kiss e Radio 24 vanno a completare la top ten, al di fuori della quale restano le sette radio del panorama nazionale: R101, M2o, Capital, RMC – Radio Monte Carlo, Rai Radio 3, Isoradio e Radiofreccia, l’ultima nata in casa RTL.

Parla di “sentimento senza pari: la felicità” il numero uno di RTL Lorenzo Suraci di fronte a tali dati, mentre Roberto Sergio, Direttore di Rai Radio, esprime soddisfazione per i nove milioni totali che ogni giorno si sintonizzano sulle frequenze di Stato. È “veramente entusiasmante” superare abbondantemente i cinque milioni è l’osservazione di Mario Volanti, gran capo di Radio Italia, mentre Paolo Salvaderi, Amministratore Delegato di RadioMediaset, rivela come nel suo clan siano tutti “soddisfatti” del risultato che li attesta come primo gruppo italiano con il 175% di share.


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