Secondo capitolo della playlist sulle più belle canzoni d’amore scritte da Max Pezzali. Nella prima parte ci siamo soffermati sui brani scritti sotto il logo 883, stavolta ci concentriamo sulle pubblicazioni della sua carriera da solista.

Il mondo insieme a te. Max Pezzali ha ormai abbandonato l’etichetta 883 e debutta con un album, edito nel 2004, interamente incentrato sul tema dell’amore, intitolato appunto Il mondo insieme a te. La title track, che comincia con un accattivante giro di chitarra, riflette sull’importanza di stare accanto alla persona amata, la quale induce a guardare da una prospettiva diversa ogni cosa, a migliorare la propria essenza. “Invece tu sei qui sei arrivata per restare/ Invece tu sei qui non per prendere o lasciare/ ma per rendermi ogni giorno un po’ migliore/ insegnandomi la semplicità di amare”.
Lo strano percorso. Motivo scanzonato e testo che diventa poesia, questo il grande successo estivo del 2004, primo singolo estratto da Il mondo insieme a te. Si tratta di un’impeccabile descrizione delle varie fasi dell’amore, dalla prima cotta “sui banchi della 1b” ai “primi sospiri tesi e insicuri” della prima volta, fino ad arrivare al tempo in cui nasce “qualcosa sul viso come un sorriso/ che non c’era ieri e oggi c’è”, vale a dire l’incontro con la persona che ti cambia la vita. È questo “lo strano percorso di ognuno di noi/ che neanche un grande libro e un grande film potrebbero descrivere mai”.
Eccoti. La canzone d’amore per eccellenza, un tributo alla donna amata, “la storia più incredibile che conosco”. Parte di Il mondo insieme a te, viene reincisa (con un diverso arrangiamento e il taglio di una strofa) per lanciare la raccolta cult Tuttomax (dieci settimane consecutive al primo posto in classifica).
Sei fantastica. Una canzone d’amore decisamente innovativa, quella inserita all’interno di Time Out (2007): un brano rock dedicato a una donna tenace e dinamica, “una scarica, uno shock elettrico / la fonte di energia più potente che ci sia / bomba atomica dritta nello stomaco”.
Quello che comunemente noi chiamiamo amore. Un capolavoro ingiustamente snobbato da alcuni grandi network radiofonici, il terzo singolo di Terraferma (2011). Non una dichiarazione d’amore, ma una profonda riflessione su cosa voglia significare oggi la parola amore: ne parlano tutti – nelle canzoni, nelle poesie, nei film, nelle pubblicità, persino in politica – e spesso sfugge che tale sentimento è proprio l’essenza di ciò che ci rende Esseri Umani.
L’universo tranne noi. Il più grande successo del Pezzali solista. È il 2013 e, per celebrare i venti anni di carriera, esce Max20
. A lanciarla un lento nato quando il disco era ormai chiuso, ma che finisce per diventare il tormentone estivo (quarto singolo italiano più venduto di quell’anno) e permette all’album di raggiungere la soglia del doppio disco di platino. Una relazione finita, la voglia di dimenticare tutto, ma, quando ci si incontra per caso dopo tanto tempo, ci si accorge che in fondo nulla è cambiato. “E saremo quel che tutti cercano/ Quell’amore che i cantanti cantano/ Tanto forte, potente, immenso che / Sembra esagerato e irrealizzabile/ E che il petto fa quasi esplodere/ Senza il quale non si può più vivere/ Che potrebbe scomparire l’Universo tranne noi”.
I fiori nel deserto. Tratta dall’ultimo album di inediti Astronave Max (2016), certamente il più snobbato dalle radio nonostante le grandi potenzialità di alcuni brani, I fiori nel deserto è l’unica ballad del disco. “Lascerò che le emozioni/ mi trasportino da te/ come un fiume lento/ ma che tutto può travolgere”.