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Grammy Awards 2017, trionfa Adele. Pausini a mani vuote

Si è svolta nella notte italiana allo Staples Center di Los Angeles la 59^ edizione dei Grammy Awards, i più prestigiosi premi musicali assegnati negli Stati Uniti. Dopo le nomination rese note lo scorso dicembre, è stata la volta di conoscere i nomi dei trionfatori in ciascuna delle categorie previste.

E la grande trionfatrice risponde al nome di Adele, che ha aperto la cerimonia con un sentito omaggio a George Michael, da poco scomparso. Un’esibizione interrotta per via di un’imperfezione vocale che l’ha mandata su di giri, ma dopo averla portata a termine ha ricevuto una grossa ovazione da parte di tutto il pubblico. La ventottenne cantante di Tottenham ha avuto modo di ritirare ben cinque premi: miglior album dell’anno (25, pubblicato nel novembre 2015), miglior canzone e migliore performance pop solista per il brano Hello, best record e best pop vocal album per il già citato 25. Ed anche il suo staff ha festeggiato: il suo produttore, Greg Kurstin, è stato eletto come miglior produttore dell’anno.

Statuette anche per il compianto David Bowie: miglior canzone rock e miglior interpretazione rock per il brano Blackstar, miglior album rock (Blackstar). A ritirare i riconoscimenti, i suoi musicisti. Due soli premi per Beyonce, una delle grandi favorite della vigilia: best music video per Formation e best urban contemporary album per Lemonade. Proprio a proposito di quest’ultimo lavoro, Adele ha parlato di album “monumentale”.

Due insegne per Chance The Rapper, la rivelazione di quest’edizione e il nome nuovo della scena rap: il ventiquattrenne di Chicago ha vinto nelle categorie miglior nuovo artista e miglior album rap con Coloring Book. A mani vuote sono finite tante celebrità: da Kanye West a Justin Bieber fino a Rihanna, che non hanno portato a casa alcunché.

Stessa sorte per l’icona pop italiana, Laura Pausini, candidata al premio con Similares (versione spagnola dell’album Simili): a vincere in tale categoria sono stati Jesse & Joy con Un Besito Mas. Senza premi anche Ennio Morricone, candidato per la Migliore Colonna Sonora con The Hateful Eight di Quentin Tarantino e per la Migliore Composizione Classica con L’Ultima Diligenza di Red Rock, e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella categoria Best Classical Solo Vocal Album.


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