massimo di cataldo

Che fine ha fatto Massimo Di Cataldo?

Un buon successo radiofonico e commerciale a cavallo del nuovo millennio, grazie a testi di discreta fattura abbinati a musiche melodiche e facilmente orecchiabili; poi il lento declino che l’ha portato lontano dalle scene nazionali negli ultimi anni. Ora, a ben nove anni di distanza dall’ultimo album di inediti, è pronto al grande ritorno Massimo Di Cataldo.

Si intitola Domani chissà il singolo scelto per far da apripista al nuovo disco dell’artista romano. Si tratta di un brano autobiografico, in cui affronta il tema della difficoltà di comunicazione tra le persone nell’epoca dei social network e in cui invita tutti a riscoprire le vere relazioni, quelle vissute faccia a faccia. Accompagnato da una melodia nata quando sua figlia era piccola, il testo è chiaramente improntato all’ottimismo, alla speranza di continuare a sorridere, nonostante le difficoltà che si incontrano di volta in volta nella vita.

Già pronto da tempo, avrebbe dovuto far parte delle venti canzoni in gara al prossimo Festival di Sanremo, ma è stata scartato dalla giuria capitanata da Claudio Baglioni. Così il suo ideatore ha pensato che sia proprio questo, a un mese dall’inizio della kermesse canora, il momento ideale per far conoscere a tutti la sua nuova produzione. Domani chissà è accompagnato da un videoclip che “rappresenta un ritorno evocativo nei luoghi della memoria, tra immagini e oggetti del passato”.

Nato a Roma nel 1968, Massimo Di Cataldo ha esordito nel 1995 con Siamo nati liberi, primo di sette album di inediti finora pubblicati. Tra le sue hit, ricordiamo Se adesso te ne vai, Con il cuore, Anime (in duetto con l’artista africano Yussou’n Dour), Non ci perderemo mai.

Alle prese in tempi non remoti con alcuni problemi extramusicali, ha pubblicato nel 2009 la sua ultima fatica, dal significativo titolo Macchissenefrega. Nel 2016 ha rotto il silenzio con il brano Prendimi l’anima, uscito nel mese di maggio, ora è il momento di svelare il nuovo progetto.

 


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