Rossi

Le migliori frasi di Vasco Rossi

Ci sono artisti che fanno cantare a squarciagola le loro canzoni, le ascoltiamo e le facciamo nostre: diventano familiari e sembrano raccontare esperienze comuni, così, le frasi cantate e ricantate nella nostra testa, rappresentano una valvola di sfogo.

Ecco alcuni stralci pieni di energia, provenienti da alcune famose canzoni del grande Blasco:

Silvia ora corre oltre lo specchio dimenticando che sono le 8 e trova mille fantasie che non la lasciano più andar via…

E’ una delle canzoni simbolo di Vasco Rossi. Esce su 45 giri nel 1977 insieme a Jenny, e contenuta nell’album Ma cosa vuoi che sia una canzone, del 1978. Pezzo degli esordi, quando il Blasco si esibiva al Punto Club di Zocca! Descrive una ragazza quindicenne di allora, riservata e sognatrice. Come dichiara lui stesso, ha sempre tratto ispirazione dalle donne che ha conosciuto, dalla vita insomma. Una curiosità: oggi Silvia è una professoressa di filosofia presso un liceo di Modena.

…ogni volta che non guardo in faccia a niente e ogni volta che dopo piango, ogni volta che rimango con la testa tra le mani e rimando, tutto a domani…

Ogni volta” è un 45 giri pubblicato nel 1982 insieme a “Vado al massimo”, e contenuta nell’album “Vado al massimo”. E’ un pezzo sul rimpianto, sulle insicurezze e sulle debolezze che spesso affliggono. Ognuno ha le proprie debolezze, qui probabilmente si parla di un’unica fragilità, quella che fa lottare ogni giorno.

…Le anime calde si fusero insieme sospese in mezzo alla stanza, mentre il soffitto sembrava cadere, stringevo in pugno la vita…

Tu che dormivi piano (volò via)”, contenuta nel primo album di Vasco Rossi, Ma cosa vuoi che sia una canzone, pubblicato nel 1978. E’ una ballata quasi sussurrata, suonata da pianoforte e chitarra, descrive la prima esperienza intima con una donna. In riferimento alla canzone, un commento dell’autore stesso: “mi sono accorto che stavamo facendo l’amore quando avevamo già finito”.

…e lo vuoi, che io ti guardi così…altro che! Ti vesti sempre così… anche in casa?Perché?… di spettatori lì…non ce n’è?!Eh… sì!… papà è geloso e così… non ti lascia uscire!… Però “in televisione” sì…chissà perché!…

Delusa” è stata scritta insieme a Tullio Ferro, ed è contenuta nell’album “Gli spari sopra” del 1993. E’ un pezzo con il quale Vasco Rossi intercetta un vero e proprio fenomeno, quello delle adolescenti cresciute troppo in fretta, le cui aspirazioni erano “sgambettare” in televisione. Un fenomeno allora agli albori con il programma “Non è la Rai”, proprio del 1993. Potremmo definirla una canzone storica!

…Guardami quando mi parli…Guarda se è “vero”!?Guarda se “tremo”!?Smettila di parlare…Guardando il muro!E se qualcosa mi devi dire…Dimmelo “duro”!

Dillo alla Luna”, contenuta nell’album “Liberi liberi” del 1988. E’ un inno alla sincerità, ogni rapporto necessita di sincerità: confessare i propri pensieri e le proprie decisioni senza lasciare l’altra persona in bilico.

…Voi abili a tenere sempre un piede qua e uno là avrete un avvenire certo in questo mondo qua, però la dignità, dove l’avete persa. E se per sopravvivere qualunque porcheria, lasciate che succeda e dite non è colpa mia…

Gli spari sopra” è un singolo pubblicato nel 1992, inserito nell’album omonimo uscito nel 1993. La musica è una cover di “Celebrate”, pezzo del gruppo irlandese Emotional Fish, sulla quale Vasco Rossi scrive il testo. Sono parole di protesta contro l’abuso di potere, contro gli arrivisti, hanno una forte connotazione politica.


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