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Musica elettronica in lutto: morto a 28 anni il dj Avicii

Il mondo della musica è in lutto: è stato trovato morto in Oman, a soli 28 anni, uno dei dj più influenti dell’elettronica contemporanea, vale a dire lo svedese Avicii.

Tim Berling, questo il suo vero nome, nasce a Stoccolma l’8 settembre del 1989. Appassionato di musica sin da piccolo, comincia a mixare brani quando è ancora sui banchi di scuola. Egli stesso rende disponibili tali lavori prima su un blog svedese, poi sul proprio profilo MySpace.

Nel 2008 conosce Ash Pournouri, il quale diventa il suo manager: grazie a lui firma un contratto con l’agenzia At Night Management ed acquisisce lo pseudonimo Avicii, che in lingua sanscrita vuol dire “senza onde” e fa riferimento all’ultimo livello dell’Inferno secondo l’ideologia buddhista.

È qui che comincia la sua inesorabile ascesa nelll’universo elettronico: basti citare due brani come “Levels” o “Wake me up” per capire la portata internazionale del suo sound che tanto ha attratto l’interesse degli ascoltatori. Negli ultimi anni, tuttavia, accanto al successo personale, deve fare i conti con alcuni problemi di natura psico-fisica.

Già nel 2013, nel corso di un’intervista, confessa di aver assunto troppo spesso alcolici e di essersi sforzato di porre fine a questa dipendenza. Ciò gli causa una pancreatite acuta, dopo la quale viene sottoposto anche alla rimozione della cistifellea, che lo costringe a cancellare un intero tour. Manifestato più volte anche l’intenzione di ritirarsi dalle scene per eccessivo stress, ma l’amore per la musica lo spinge ad andare avanti.

In queste settimane si trovava in Oman in vacanza con alcuni amici e proprio nel resort in cui alloggiava è stato trovato privo di vita. Ignote le cause del decesso, per il quale la famiglia chiede comprensibile riserbo. Un collega che l’aveva incontrato pochi giorni prima aveva rivelato di averlo trovato in buone condizioni e si è detto scioccato per l’improvvisa scomparsa.


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