Le frasi più belle di Daniele Silvestri (FOTO E VIDEO)

“Ci siamo quasi, gennaio non è poi così lontano”. Questo è il motivetto che si ripete ogni giorno un fan di Daniele Silvestri.

L’assenza del Presidente, così chiamato da chi lo segue, si sente eccome e, nonostante sia stata smorzata dall’uscita de “Il Padrone della Festa”, non vediamo l’ora di sentirlo di nuovo all’interno di un lavoro interamente suo. Lo stesso Daniele Silvestri sta facendo di tutto per tentare di rendere meno duro il periodo che ci separa dall’uscita del nuovo album, ha persino inaugurato il nuovo sito web, ma basterà tutto questo a placare la curiosità degli ascoltatori?

La risposta è quasi certamente “No”. Proprio per questo abbiamo deciso di fare un ripasso (fa sempre bene) dei suoi capolavori, componendo un breve aforismario nel quale raccoglieremo 10 tra le sue frasi più belle, di quelle che andrebbero tatuate sulla nostra pelle.

Ecco a voi alcune tra le sue frasi che dobbiamo assolutamente tenere a mente:

– “Mi piace sentire la forza di un’ala che si apre, volare lontano, sentirmi rapace; capace di dirti ti amo”.

da “L’Autostrada”

– “Si può o non si può amare a piccole dosi, girare il mondo restando qui, parlarsi piano piano e cancellare gli errori, senza rischiare di perdersi?”

da “Giro in SI”

– “Quello che cerchi si trova nel fondo degli occhi di chi hai davanti. Mille discorsi teorici valgono meno di pochi secondi”.

da “Ancora Importante”

– “Baci, baci ed abbracci che diventano lacci: più diventano stretti, più nascondono impicci; come un cane ti accucci sui tuoi poveri stracci, piano piano vai giù come un programma di Socci, piano piano vai giù, ma poco dopo risorgi, solo che non ti accorgi dei sorrisi posticci, dei pensieri che scacci, delle cose che lasci per banali capricci”.

da “A Me Ricordi il Mare”

– “E la balla dei sogni, ma ne vogliamo parlare? La verità è che i sogni sono immagini riflesse su uno specchio d’acqua immobile e svaniscono provandoli a toccare”.

da “Tutta Colpa di Freud (Il Giardino di Psiche)”

– “Abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi, due orecchie ed un solo cervello; soltanto lo sguardo non è proprio uguale, perché il mio è normale, ma il tuo è troppo bello”.

da “Le Cose in Comune”

– “Strano come spesso basti un viaggio, pochi grammi di coraggio, un vestito un po’ più corto e poi lo sguardo di uno che era di passaggio; strano, ma non credo che sia peggio, non credo che sia peggio”.

da “Il Viaggio (Pochi Grammi di Coraggio)”

– “Perché so’ un muro e, pure se t’ascolto, fondamentalmente so’ sicuro che la tua vita è appesa a un filo…e io c’ho le forbici”.

da “Testardo”

– “Più di cinquecento notti già mi sono innamorato di una bocca appena aperta e di un respiro senza fiato, se potesse questo buio cancellare l’universo, forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso.”

da “Occhi da Orientale”

– “E non ho scudi per proteggermi, né armi per difendermi, né caschi per nascondermi o santi a cui rivolgermi, ho solo questa lingua in bocca e forse un mezzo sogno in tasca e molti, molti errori brutti”.

da “A Bocca Chiusa”


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