Le 10 canzoni più belle di Biagio Antonacci

Biagio Antonacci 52 anni di età e 25 di musica, 24 cd prodotti, 1 libro pubblicato, migliaia di cd venduti, tour su tour e tanti sould out. Biagio Antonacci è questo e molto altro. Sono trascorsi tanti anni dall’inizio della sua carriera ed è in procinto di pubblicare “Biagio”, la raccolta di grandi successi con cui l’artista ê pronto ad emozionare ancora il grande pubblico.

Straordinario cantautore Biagio Antonacci. Tantissimi sono i grandi successi e vastissima la discografia dell’artista milanese.
Blog di Musica ha provato a stilare una classifica delle 10 canzoni più belle di Biagio.

Quanto tempo e ancora

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Il tema dell’amore è centrale in Quanto tempo e ancora. Antonacci canta di un amore che persiste e che dura nel tempo. Canta di una storia finita, canta di un amore a senso unico. Era il 1998 e la canzone dà nome all’album, racchiude in sè i sentimenti trascritti nelle tracce del medesimo cd, una canzone che lo rappresenta.

Ti penso raramente

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Primo singolo e disco di platino dell’album “L’amore comporta”. Io ti penso raramente: una frase che racchiude un significato importante di vittoria. Biagio spiega quel “raramente” che sembra stonare nel suo repertorio in cui l’amore domina incontrastato: “E’ un titolo contraddittorio se vogliamo -dice- Quel raramente implica comunque un pensiero in atto. Se uno non pensa ad una persona l’ha già eliminata. Punto e stop”.

Mi fai stare bene

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La canzone gira intorno all’argomento amore, l’amore appena sbocciato, l’ amore gioioso, che fa respirare, un amore che fa stare bene. Mi fai stare bene e di stare bene non mi stanco mai, recitava la canzone di Biagio nel 1998.

Se è vero che ci sei

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Canzone che risale al 1996 con un Biagio Antonacci poco più che trentenne. Il cantautore canta la malinconia, la tristezza di esser solo e vagheggia una lei che lo possa accompagnare a passeggiare dentro i mondo perchè “due gambe non bastano per girarlo e rigirarlo” ma “con i tuoi i occhi e le tue gambe io riuscirei a girare il mondo e a guardare quell’immenso“: due versi che racchiudono in sè il messaggio che Biagio vuol dare con questa canzone dai suoni avvolgenti.

E se fosse per sempre

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“E se fosse per sempre, mi stupirei. e se fosse per sempre, ne gioirei, Perché quando mi rubi e mi stacchi dal mondo, sale forte l’umore e l’amore va in sole”. Una canzone che racconta la relazione tra un lui e una lei e la ricerca di un amore che duri per sempre. Già dalle prime battute prende coscienza quanto l’amore eterno sia difficile da raggiungere. Prima o poi i sentimenti si infrangono e tutti i momenti positivi si ripagheranno con altrettanti momenti brutti. Pur di raggiungere il suo obbiettivo, lui andrà contro la sua stessa ragione, rischiando anche di dover pagare al destino il suo conto: se l’amor mi costa questo, non voglio sconto, voglio pagare.

Lascia stare

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Estratto da Vicky Love risalente al 2007. Una canzone dai toni morbidi che si adattano perfettamente con il timbro caldo e profondo di Biagio Antonacci. Ancora una volta c’è una coppia e un rapporto contrastante: una lei che si attacca alle parole, ama le parole che possono essere volubili, sono suscettibili di cambi di umore. Lui la ama ma lei lo respinge, due calamite dallo stesso polo ma più lei spinge più lui ama: “il mio cuore è elastico e quando spingi troppo in fondo restituisce con più forza e butta via“– canta Biagio.

Se io, se lei

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É una storia d’amore finita ed è la tristezza che si porta dietro. É il 1994 e si vagliano mille ipotesi, mille congetture, mille se. Se lui si fosse comportato diversamente, se lei fosse stata diversa, forse non sarebbe andata come canta Biagio. Se io, fossi stato un po’ meno distante, un po’ meno orgoglioso, un pò meno che? se lei fosse stata un po’ meno gelosa, un po’ meno nervosa, un pò meno che?: due versi che semplicemente danno voce a un legame ormai spezzato.

Il cielo ha una porta sola

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Era il 2008, nel pieno della carriera e del successo quando Biagio compone una canzone dai toni delicati, sobri, con un filo di voce che rende tutta la potenza espressiva del testo. “Il cielo ha una porta sola, aprila”, cantava. E la storia di un amore non corrisposto, un amore che alimenta le giornate, nonostante tutto.

Ti dedico tutto

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C’è l’incontro con una persona che stravolge la vita e la cambia, le dà un senso, al punto di arrivare a dedicare la vita e il tutto. Quella persona che ti prende per mano e ti dice proviamo: ti sprona a provarci perché in fondo è giusto così. Una storia che è molto più del solo sesso: io ci credo davvero non sei solo sesso ma conquista traguardo involucro vero. È una storia di maggior spessore e importanza.
Biagio, per presentare il singolo, scrisse su facebook: “amo ‘questa canzone, è un’essenza libera, l’amo oggi perché domani cambio… perché domani avrò energia nuova da inseguire e da gestire….non mi faccio fregare dal tempo o dal futuro ancora poco definito…….il futuro è un pensiero……..il presente è la vita…. stiamo vicino a chi merita……………“.

Iris ( tra le tue poesie)

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Un testo del lontano 1998. Un testo delicato e profondo, è una dichiarazione d’amore. Tra le tue poesie è il luogo dove l’uomo scorge qualcosa di se: legge le sue parole, vuol sentire la sua voce che arriva, suona come un’onda che mi porta il mare.
Biagio ama le donne, Iris è una donna e “la donna è la musa per eccellenza, guardare il mondo con i suoi occhi dà una visione più profonda della realtà. L’unico problema, per gli uomini, è la super sensibilità femminile, che per noi si rivela devastante”– dichiara Biagio Antonacci in un’intervista.


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