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Le 10 frasi più abusate sui social (VIDEO)

In questo mondo di filosofi è necessario fornirsi di un repertorio di frasi che possa esserci utile in base al tipo di situazione in cui ci troviamo. Le canzoni, insieme ai film, sono i più grandi calderoni dai quali è possibile estrarre ogni tipo di pensiero su qualsivoglia argomento. E allora perché girano sempre le stesse frasi? Perché con così tanta musica non si punta su qualcosa di meno conosciuto e, magari, di più sofisticato? La risposta è semplice, certe frasi piacciono e ci piacciono talmente tanto che l’idea di sostituirle non ci sfiora nemmeno.

Ecco un excursus delle 10 frasi più abusate sui social:

“Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?”

(Verranno a chiederti del nostro amore – Fabrizio De André)

Basta un momento di esitazione da parte del partner, anche se la scelta riguarda il panino da ordinare al McDonald ed ecco che si comincia a relegare il malcapitato nel girone degli ignavi.

“Ti sento nell’aria che è cambiata, che anticipa l’estate”.

(Ti sento – Ligabue)

La primavera si avvicina e marzo, aprile e maggio sono quei mesi “che anticipano l’estate” e che tante condivisioni garantiscono al pezzo di Ligabue. Probabilmente la causa del “non sentire” negli altri mesi dell’anno è dovuta al cappellino che copre le orecchie, altrimenti non si spiega.

“Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”.

(Amici mai – Antonello Venditti)

Va bene la speranza, ma non sarà un tantino illusorio? Antonello, noi proviamo a ripetercelo e lo scriviamo anche su Facebook per una sorta di autoconvinzione, ma non è che girando girando si è rotto il navigatore a “certi amori”.

“When you try your best but you don’t succeed…”.

(Fix you – Coldplay)

Spostiamoci Oltremanica, dove i Coldplay ci hanno regalato questo brano capace di assolvere tutte le richieste del disperato di turno: è andata male con la ragazza? “When you try your best but you don’t succeed…”, è andato male un esame? “When you try your best but you don’t succeed…”.

“Nel tuo cassetto un libro letto e una Winston blu…l’ho fumata”.

(Marmellata#25 – Cesare Cremonini)

La più grande trasgressione del nostro secolo, superato il Decadentismo e la tendenza di D’Annunzio a vivere una vita spericolata e fatta di eccessi.

“Dottore, che sintomi ha la felicità?”

(Mi fido di te – Jovanotti)

Fortunatamente in Italia la sanità non ha subito privatizzazioni eccessive, fossimo negli Stati Uniti sapete quanto vi costerebbe una consulenza medica così banale, soprattutto se ripetuta una volta al mese?

“Quel bacio alcolico…rossetto e guai”.

(Istrice – Subsonica)

Nel momento in cui qualcuno condivide il brano con questa frase comincia il toto-limone: chi avrà baciato? Forse Joker che, si sa, il rossetto ce l’ha e di guai ne ha combinati tanti.

“Emotivamente instabile, viziata ed insensibile”.

(La guerra è finita – Baustelle)

Se certe cose non le scrivono sulla carta d’identità un motivo ci dovrà pur essere, ma voi, sprezzanti del pericolo, decidete di sbandierare i vostri difetti sul web per poi trovarvi a passare un San Valentino con i Baci Perugina regalati da papà e il mazzo di fiori rubato dalla tomba della nonna che siete andate a trovare al cimitero.

“Momenti che restano così, impressi nella mente”.

(Un’emozione per sempre – Eros Ramazzotti)

Veri e propri tatuaggi sul cervello: dalla caduta del primo dentino al primo trenta e lode della vostra carriera universitaria. Il prezzo da pagare? Non saper più distinguere un momento davvero importante dalla foto con il tronista di Uomini e Donne.

“Because maybe you’re gonna be the one that saves me, and, after all, you’re my wonderwall”.

(Wonderwall – Oasis)

Vi tormenta talmente tanto quel “maybe” che su quello che sarebbe potuto essere il vostro “Wonderwall” avete cominciato a metterci i poster.

“Il ritorno porta addosso mal di testa e mal d’anima”.

(Gioia infinita – Negrita)

Quando nemmeno una bustina di Oki può curare quella sensazione che sui social proviamo anche al ritorno dal supermercato. Per quanto riguarda i viaggi siamo sicuri che presto le compagnie aeree ci faranno scegliere tra queste sensazioni e il bagaglio a mano.


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