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Le più belle canzoni di Sanremo 2017

Le ventidue canzoni in gara a Sanremo 2017 sono state svelate e hanno cominciato ad essere messe in rotazione radiofonica dalle varie emittenti. In attesa di conoscere il vincitore della 67^ edizione del Festival, proviamo a stilare una nostra playlist: quali sono le migliori canzoni presentate quest’anno?

1. Fiorella Mannoia – Che sia benedetta. È la Canzone di Sanremo 2017. Un testo stupendo – un inno alla vita, menzionato dopo la serata inaugurale anche dal cardinal Ravasi – e un’interpretazione eccelsa le conferiscono a buon diritto il titolo di favorita dai bookmakers. E lei lo meriterebbe tutto Fiorella, di nuovo a Sanremo a trent’anni di distanza da quel meraviglioso pezzo che è Quello che le donne non dicono.

2. Francesco Gabbani – Occidentalis Karma. Un anno dopo il tormentone Amen, Gabbani ci riprova e fa nuovamente centro: basta un ascolto per far balzare nella testa il ritmo di questo frizzante pezzo. E poco importa se il significato – una riflessione ironica sull’uomo contemporaneo – non sia subito chiaro a tutti. Riuscitissima la trovata di presentarsi sul palco dell’Ariston con un gorilla danzante.

3. Ermal Meta – Vietato Morire. La rivelazione di Sanremo 2017. Sconosciuto ai più, l’autore di origini albanesi sorprende tutti con un’intensa ballad che affronta il tema della violenza domestica: “Ricorda che l’amore non colpisce in faccia mai/Figlio mio ricorda/l’uomo che tu diventerai/non sarà mai più grande dell’amore che dai”. Vincitore della serata dedicata alle cover grazie ad Amara terra mia di Domenico Modugno, è tra i favoriti per la vittoria dell’intero Festival.

4. Fabrizio Moro – Portami via. Qualcuno direbbe “il classico pezzo alla Moro”. Indubbiamente vero, ma non per questo motivo scadente: l’intensità del cantautore romano per interpretare il suo brano è molto apprezzabile e tutto scorre via senza essere noioso.

5. Sergio Sylvestre – Con te. La vocalità del cantante di origini americane è messa in luce da questo brano scritto da Giorgia e incentrato su una storia d’amore finita tra dubbi e insicurezze. Il coro conclusivo contribuisce a rendere davvero gradevoli i tre minuti del pezzo.

6. Michele Bravi – Il diario degli errori. Una delle sorprese di questo Festival. Il giovane ragazzo umbro sa interpretare bene un brano (scritto da Cheope, Federica Abbate e Giuseppe Anastasi) fortemente intimista, una preghiera d’amore che invita a superare i momenti difficili della vita e ad imparare dagli sbagli commessi.

7. Paola Turci – Fatti bella per te. A quindici anni dall’ultima apparizione, torna di nuovo sul palcoscenico la cantautrice romana. “L’accettazione di sé stessi, lo scegliere di piacersi, di volersi bene” è il tema della canzone, scritto su un motivo coinvolgente.


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