Va bene Doc che sta succedendo? Dove siamo, quando siamo?!
“Stiamo scendendo verso Hill Valley, California. Sono le 16:29 di mercoledì ottobre 21 anno 2015.”
“2015? vuoi dire…che siamo nel futuro!”
Era il 18 Ottobre del 1985, quando nelle sale italiane usciva “Ritorno al futuro” e trent’anni dopo il tempo sembra volato o non esser mai passato.
Si, perchè sono tantissimi gli appassionati della trilogia, che impazienti attendono il 21 Ottobre sognando di accogliere Doc Emmet Brown (Christopher Lloyd) e Marty McFly (Michael J. Fox) a bordo della loro DeLorean, con in mano magari una splendida Pepsi Perfect, e con il loro look che ha fatto storia.
A tal proposito, ha preso la palla al balzo la nota casa automobilistica giapponese Toyota, che sul suo canale YouTube, ha pubblicato anch’essa una trilogia, ma di pubblicità per promuovere due nuovi modelli auto con motore a idrogeno.
Non solo ai motori ha giovato questo storico appuntamento con il passato-futuro. Infatti, boom di richieste per le mitiche scarpe auto-allaccianti che Marty McFly indossa nel film Ritorno Al Futuro parte II. In passato la Nike le ha messe sul mercato in edizione limitata, mettendole all’asta per raccogliere soldi per la Fondazione di Michael J. Fox contro il Parkinson. Oggi, una società americana di costumi, in accordo con la Universal, ha creato una copia quasi identica delle scarpe, che non riportano il logo Nike ma che costano meno di 100 dollari.
E se la moda dei giorni d’oggi sembra invece bocciare cappellini, smanicati e camice degli ’80, le colonne sonore del film sono sempre attuali e molto sentite.

Huey Lewis & The News – The Power of Love

La canzone viene utilizzata all’inizio del film, nella scena in cui Marty McFly va a scuola con lo skateboard, ed in altre scene successive del film. In una di queste fa una breve apparizione anche lo stesso Huey Lewis. Nel sequel Ritorno al futuro – Parte II, il personaggio di Marty del 2015, accenna il brano strimpellando con la chitarra. In Ritorno al futuro – Parte III, invece il brano si può sentire brevemente nella scena finale, dall’interno dell’automobile di Needles.
E’ il primo pezzo della band ad avere scalato le classifiche di tutto il mondo. Nel 1986 fu nominato agli Academy Award come miglior canzone e arrivò in cima alla Billboard of 100, ma siamo sicuri che in qualunque anno decidiate di ascoltarla, al primo assolo strimpellerete la vostra chitarra (rigorosamente immaginaria) e salterete come pazzi.

Alan Silvestri – Ritorno al futuro (Back to the Future)

Se “The Powe of love” è la canzone per antonomasia della trilogia, la vera colonna sonora è stata composta invece da Alan Silvestri, compositore di quasi tutte le musiche dei Film di Zemeckis. Scommettiamo che se facciamo squillare il telefonino ad un Nerd la sentirete suonare?

Etta James – The Wallflower (Dance with Me Henry)

Cantata da una giovanissima Etta James, “The Wallflower (Dance with Me Henry)” divenne una hit del R&B scalando le classifiche americane in meno di un mese. Miss Peaches (soprannome di una delle voci più belle della storia della musica), ha composto un brano che è risultato perfetto per i balli di fine anno americani, anche 20 anni dopo. Quando si dice una voce e artista senza tempo.

Eric Clapton – Heaven Is One Step Away

Non poteva mancare il contributo di “God” o “Slowhand”, meglio conosciuto come Eric Clapton, all’interno del film.
Una ballata rock degna degli anni ’80, che ricorda molto quelle di Bruce Springsteen, che fa da colonna sonora alle vicissitudini del giovane Mary McFly. Se cercate una canzone che accompagni i vostri lavori quotidiani, questa è quella giusta.

Marty McFly& the Starlighters – Johnny B. Goode

E’ la canzone delle canzoni. Composta dall’inventore e Re indiscusso del Rock’n’roll, Chuck Berry, “Johnny B. Goode” rappresenta uno dei momenti cult del film.
Dopo l’innamoramento dei genitori Marty deve andare via perché, per tornare nel 1985, deve incanalare la potenza del fulmine che colpirà il campanile nel flusso canalizzatore della sua Delorean. Tuttavia c’è ancora un po’ di tempo e gli Starlighters lo convincono a suonare un pezzo. Lui si cimenta nel celebre brano di Chuck Berry (cugino del chitarrista infortunato Marvin) che però uscirà solo nel 1958, lasciandosi andare a un’esibizione estrosa molto anni ’80. La voce di Marty non è di Michael J.Fox ma di Mark Campbell e la chitarra é suonata da Tim May mentre Paul Hanson, che nel film fece il cammeo come bassista dei PinHeads, insegnò a Fox la sequenza precisa di accordi e assoli per rendere più veritiero il pezzo.
Se per qualcuno, gruppi come The Beatles e Rolling Stones, senza Chuck Berry non sarebbe mai nati, siamo sicuri che questo film perderebbe buona parte del suo fascino senza “Johnny B. Goode“.

E se quella che vuole i Chicago Cubs vincenti nel campionato di Baseball (ultima volta nel 1907) sembra essere solo una suggestiva profezia, vi invitiamo ad accogliere il 21 Ottobre 2015 i nostri amici dal passato. La colonna sonora per farli sentire a casa ora la conoscete.